Caso di Studio - Bonifica di PCB
In collaborazione con l'Università Federico II di Napoli

BIORISANAMENTO DEI PCB IN SUOLI CONTAMINATI

Matrice trattata

Suolo

Contaminanti

PCB Policlorobifenili

Luogo

SIN BRESCIA-CAFFARO

Tipo trattamento

LINEA 1: BioSoilWashing – Lavaggio del suolo con soluzione di surfattanti naturali in grado di complessare i PCB ed eliminarli dalla matrice ambientale

LINEA 2: Biorisanamento tramite stimolazione dei microrganismi ambientali degradatori di PCB

Il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Brescia-Caffaro presenta un inquinamento decennale da PCB a causa dell’omonima azienda che ha prodotto questi composti chimici dal 1930 fino al 1983, anno della loro messa al bando in Italia. Nonostante l’area sia stata catalogata come Sito di Interesse Nazionale all’inizio degli anni 2000, ancora nessuna bonifica effettiva è stata messa in atto fino ad oggi.

Biosearch Ambiente, in collaborazione con il team di ricerca del Prof. Alessandro Piccolo dell’Università Federico II di Napoli, ha condotto una sperimentazione sui suoli agricoli provenienti da tale area al fine di ridurre la contaminazione, riuscendo ad abbattere la concentrazione dei PCB del 40-70% (partendo da una concentrazione di 6173 µg /kg) in un tempo che va dai pochi giorni a qualche mese in dipendenza della metodica usata.

LAVAGGIO CON SURFATTANTI NATURALI
Il test di laboratorio prevedeva il lavaggio dei terreni contaminati durante poche ore con una soluzione di biosurfactanti naturali in grado di complessare gli inquinanti organici e rimuoverli dalla matrice ambientale.

BIORISANAMENTO TRAMITE MICRORGANISMI AMBIENTALI
Il secondo approccio da noi utilizzato consiste nella stimolazione di microrganismi degradatori naturalmente presenti nel suolo contaminato tramite l’aggiunta di miscele appropriate di macro e micronutrienti atossici e biodegradabili.
In questo caso sono state testate quattro miscele stimolanti appositamente formulate denominate M1, M2, M3 ed M4 e i campioni sono stati incubati per tre mesi sia in presenza di ossigeno (aerobiosi) che in scaristà (anaerobiosi).

MONITORAGGIO
Analisi chimiche del terreno sono state eseguite in doppio, prima e dopo il trattamento, su 29 congeneri diversi di PCB compresi i 12 congeneri diossina simili (considerati tra i più tossici in quanto aventi comportamento analogo alle diossine) e il congenere 209, caratteristico dell’area Caffaro e molto persistente nell’ecosistema in quanto totalmente sostituito da atomi di cloro.

I risultati ottenuti in seguito al trattamento di BIOSOILWAHING sono mostrati nel grafico sottostante e mettono in luce un abbattimento totale di circa il 75%. I congeneri analizzati sono in tutto 29 e comprendono i 12 diossino-simili e la forma 209.

I dati ottenuti dal monitoraggio dei test di BIORISANAMENTO attestano che la diminuzione dei PCB totali in condizioni di scarsità di ossigeno va dal 40 al 50%, a seconda dell’ammendante utilizzato nel trattamento del suolo, mentre l’abbattimento del congenere 209 è stato tra il 40 e il 67%. Come si osserva nei grafici sottostanti, la miscela stimolante che ha promosso il maggiore abbattimento di PCB, sia totale sia del congenere 209, è stata M3 .

I risultati ottenuti da questa sperimentazione possono essere replicati in campo tramite trattamenti del terreno contaminato nel sito d’origine.
Questo approccio vorrebbe indicare una diversa metodologia che mira, quando possibile, alla diminuzione progressiva del contaminante in loco senza aver l’obbligo di raggiungere valori tabellari o dettati dall’analisi di rischio molto spesso impossibili da ottenere.
In questo modo è possibile gestire anche grossi quantitativi di matrice contaminata senza la necessità di smaltirli in apposite discariche e adottando tecniche a costo contenuto e sostenibile.

Grafico con i risultati del BIOSOILWASHING

Bonifica PCB

Tabella con i risultati  del BIOSOILWASHING (µg/Kg s.s.)

Bonifica PCB

Primi risultati del Test di BIORISANAMENTO
LINEA 2 – PCB totali(µg/Kg s.s.)

Test di BIORISANAMENTO LINEA 2
Biodegradazione del PCB 209

Biorisanamento PCB 209